Pieve di Ponte allo Spino

Argomenti :
Patrimonio culturale
Indirizzo Strada Provinciale di Sovicille, 8, 53018 Sovicille SI, Italia
Punti di contatto
Cap 53018
Modalità di accesso

L'accesso è aperto al pubblico solo su prenotazione.

La Pieve di San Giovanni Battista, meglio nota come Pieve di Ponte allo Spino, è considerata uno dei monumenti più interessanti del romanico del contado senese. E' posta ad est dell'abitato di Sovicille, nella pianura alluvionale del Piano dello Spino (bagnata dal torrente Rigo e dai fossi Serpenna e Arnano). Le notizie storiche sulla Pieve sono frammentarie, ma i documenti esistenti e la struttura architettonica permettono di ricostruire parzialmente la sua storia. La chiesa è citata a partire dal 1050; secondo la tradizione l'edificio che ci è pervenuto fu costruito dai monaci Vallombrosiani di Torri. Era posta nei pressi di una importante strada di collegamento tra la Via Cassia e l'Aurelia. La Chiesa è costruita in tufo e in pietra calcarea; presenta tre navate, divise da due serie di imponenti colonne quadrilobate sormontate da capitelli decorati con vari motivi (intrecci, animali). Sul lato posteriore della Pieve si aprono tre absidi. La struttura degli edifici attigui alla pieve dà importanti indicazioni sulla vita che si svolgeva presso di essa: dall'arco posto a destra dell'entrata si accede ai resti di un piccolo chiostro (si tratta di un loggiato ad archetti impostato si colonnine variamente scolpite) e a un edificio su cui si aprono alcune finestre bifore ed una porta ad arco acuto.

Questi ultimi elementi testimoniano che l'edificio era la residenza estiva del Vescovo di Siena, mentre il chiostro attesta la presenza di una comunità di presbiteri, cioè giovani non sposati avviati, tramite la convivenza, alla vita clericale. Questi tipi di convivenze, documentati in Italia fin dal V secolo, erano finalizzati a radicare il clero presso le comunità contadine ed ad assicurare la continuità delle comunità clericali attraverso l'accoglienza di giovani della zona. Il complesso doveva inoltre essere fortificato, come dimostrano le arciere, le archibugiere e le feritoie che si aprono sul muro di fronte al loggiato. La torre campanaria, a destra della Pieve e antecedente ad essa, riprende lo stile della facciata, con le due serie di finestre (quelle più basse monofore, le più alte bifore).

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